Il Carnevale di Fano, la dolce casa di Magrabò

//Il Carnevale di Fano, la dolce casa di Magrabò

Un giro fra il Carnevale ed il nuovo show room

Magrabò nasce nella piccola città di Fano, Città della Fortuna, una città ricca di storie antiche, monumenti romani e dolci tradizioni.

Una città che non si ferma mai.
Come Magrabò, che sentendosi ormai stretto nel vecchio laboratorio, ha trovato una nuova location AdHoc, per le sue creazioni artigianali.

La nuova location è pronta per essere visitata
E Perché non approfittare dei 3 week-end di febbraio per fare un giro anche fra i carri del Carnevale più dolce e antico di’Italia?

Ti aspettiamo nelle domeniche
09 – 16 – 23 febbraio 2020

Vieni a trovarci presso
Strada Nazionale Adriatica Sud 44, int. 3
Fano, 61032 – (PU)

Il Carnevale di Fano

Il Carnevale di Fano è uno dei più antichi d’Italia. La sua nascita si fa comunemente risalire al 1347, data del primo documento che contiene le spese sostenute per i festeggiamenti carnevaleschi.

Il Carnevale di Fano veniva celebrato nel piccolo corso Matteotti, quando, nel 1951 venne spostato nell’ampio Viale Gramsci.
Questa decisione permise ai maestri carristi di cimentarsi in creazioni allegoriche più articolate.

Nel 1951 nasce la maschera tipica del Carnevale:  “El Vulon“, nata dall’artista Rino Fucci
Quando, un tempo, vi era L’Assemblée Nationale a décrété, et nous VOULONS et nous ordonnons ce qui suit (deux points e vai con la tassa), una delle figure più invise al popolo italiano era il banditore di editti.

“El Vulon” nasce dall’ironia del popolo fanese che cominciò a farsi beffa di ogni personaggio che ostentasse manie di grandezze alla francese, come i ricconi di città e venne poi identificato come “el Pup, ogni martedì grasso viene arso nella stessa piazza in cui annunciava leggi e decreti
Tratto da: Il Giornale del Metauro, n. 125 – Gennaio 2015

Il getto

Il Getto è il lancio dei dolciumi ed è il punto di forza del Carnevale di Fano ed il primo getto risale al 1765.
Durante le sfilate vengono lanciati quintali di caramelle e cioccolatini  dai carri allegorici.

Tra Carnevale di Fano e Perugina vi è una connessione molto stretta, in quanto i dolciumi lanciati dai balconcini dei carri venivano forniti soprattutto da questa ditta

Federico Seneca, uno dei più importanti cartellonisti pubblicitari italiani, nato a Fano nel 1891 elaborò alcuni cartelloni per la Perugina e la Buitoni, e fu sua l’idea dei cartigli contenenti le frasi d’amore che ancora oggi caratterizzano il Bacio, cioccolatino tipico della Perugina.

La Musica Arabita

Alla fine dell’Ottocento Fano era divisa in due fazioni: nobili e ricchi una parte, operai e marinai dall’altra.
Nelle serata di gala i patrizi ascoltavano opere musicali, e pianoforti violini ed arpe erano all’ordine del giorno, mentre i plebei ne erano esclusi.

Proprio per questa esclusione, questi ultimi, iniziarono a ribellarsi, creando la “Bidonata”, una specie di complesso che utilizzava pentole, barattoli e bidoni.
Fu cosi che sorsero i violini a sonagliera, i cembali di latta, i corni e cornette fatti con tubi di ferro.

Dal 1921 il gruppo iniziò a rallegrare con i suoi ritmi feste e saghe fra le città della Regione Marche, passando poi anche alle regioni internazionali.

Nel 1957 la Musica Arabita diventò un vero complesso folcloristico, organizzato e gaio nello stesso tempo.
Tratto da: Il Resto del Carlino del 23/2/1968

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